Lettera di presentazione per autocandidatura
Una lettera di autocandidatura arriva a un'azienda che non ha pubblicato nessuna offerta, quindi nessuno la sta aspettando. Nelle prime righe deve spiegare perché scrivi proprio a quell'azienda e che tipo di ruolo potresti ricoprire. L'esempio qui sotto è di un coordinatore logistico con esperienza che scrive a un'azienda di distribuzione in crescita.
Oggetto: autocandidatura per coordinamento logistico
Gentile Dott. Ferraresi,
Ho letto su Veneto Economia che Calderoni Logistica aprirà la prossima primavera un secondo centro di distribuzione a Verona. Sono un coordinatore logistico con sei anni di esperienza nella pianificazione di magazzino e Le scrivo per chiederLe se per la nuova sede potrà servire un supporto al coordinamento.
Presso Valpiana Alimentari pianifico gli arrivi merce di un magazzino di 40.000 m² che movimenta circa 900 pallet al giorno. L'anno scorso ho introdotto un sistema di prenotazione delle fasce orarie di consegna dei fornitori, che ha ridotto l'attesa media dei camion al cancello da 70 a 25 minuti e ha fatto calare del 18% gli straordinari della squadra accettazione merci.
Quando si apre una nuova sede questi processi contano più che mai, e nel 2024 ho fatto parte del gruppo che ha trasferito in un nuovo edificio l'attività del freddo di Valpiana. So quanto dell'avvio dipenda dall'impostare bene fin dalle prime settimane le consegne dei fornitori e i turni.
Allego il mio CV e sarò lieto di parlarLe di come potrei contribuire all'apertura di Verona, con un ruolo di coordinamento o con un incarico a tempo determinato su progetto. Telefonerò al Suo ufficio giovedì prossimo per capire se una breve conversazione possa essere utile.
La ringrazio per il tempo dedicato.
Cordiali saluti,
Tommaso Fischer
Perché questa lettera di autocandidatura funziona
- Si apre con un motivo per scrivere adesso: una notizia pubblica sull'azienda. Così una lettera non richiesta diventa tempestiva.
- Dice che tipo di ruolo offre, quindi chi legge non deve indovinare dove potrebbe inserirsi.
- Il paragrafo di prova riguarda un problema che avrà anche la nuova sede, con i numeri del suo lavoro attuale.
- Offre flessibilità (tempo indeterminato o determinato), che rende più facile dire di sì quando non c'è un posto a budget.
- Chiude con un passo concreto. Le autocandidature si dimenticano facilmente, quindi un sollecito cortese fa parte del piano.
Come inviare una candidatura spontanea
Trova un motivo per scrivere
Un'espansione, un nuovo contratto, una nuova sede, il lancio di un prodotto o un'assunzione recente nel tuo campo sono buone aperture. Le notizie sul sito dell'azienda, la stampa economica locale e i post su LinkedIn sono i posti dove cercare.
Scrivi a una persona, non a una casella
Un responsabile di team o di area può creare un ruolo; un indirizzo generico per le candidature raramente ci riesce. Indirizza la lettera a una persona precisa e metti in copia le Risorse Umane se l'azienda lo chiede.
Sii chiaro su ciò che chiedi
Indica il tipo di ruolo, il livello e se sei aperto a lavori a termine o su progetto. Chi legge può agire davanti a un'offerta chiara; non può farlo davanti a «qualsiasi opportunità».
Errori da evitare
- Aprire con «Le scrivo per sapere se avete posizioni aperte». Non dà a chi legge nulla a cui reagire.
- Mandare la stessa lettera a cinquanta aziende. Le autocandidature funzionano solo se il motivo per cui scrivi è specifico.
- Chiedere «qualsiasi posizione». Fa pensare che tu non abbia riflettuto su dove potresti essere utile.
- Dimenticare di allegare il CV o di inserire un numero di telefono.
- Fare più di uno o due solleciti. Una telefonata o un'email cortese dopo una o due settimane basta.
Domande frequenti
Che cos'è una lettera di autocandidatura?
È una lettera che mandi a un'azienda che non ha pubblicato un'offerta, per chiederle se potrebbe servirle una persona con le tue competenze. Si chiama anche candidatura spontanea.
Le autocandidature funzionano davvero?
Possono funzionare, soprattutto nelle piccole aziende e in quelle in crescita, che coprono molti ruoli prima di pubblicare un annuncio. Funzionano meglio se la lettera è indirizzata a un responsabile per nome e dà un motivo chiaro per scrivere adesso.
A chi devo mandare una lettera di autocandidatura?
Al responsabile del team in cui vuoi entrare o al direttore dell'area. Se l'azienda chiede che tutte le candidature passino dalle Risorse Umane, mandala lì ma indirizzala al responsabile giusto nel saluto o nell'oggetto.
Devo fare un sollecito dopo un'autocandidatura?
Sì, una volta. Aspetta circa una o due settimane, poi telefona o scrivi per chiedere se la lettera è arrivata e se una breve conversazione potrebbe essere utile. Se non c'è risposta, passa oltre.
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